Fisioterapia e Riabilitazione Gymnasium

TERAPIE MANUALI

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Trattamenti riabilitativi in fisioterapia e le diverse tecniche e terapie manuali

TERAPIA MANUALE SECONDO KALTENBORN E MAITLAND

La terapia manuale ortopedica (OMT= Orthopedic Manipulative Theraphy) è un concetto per l’esame e il trattamento dei disturbi e delle disfunzioni dell’apparato locomotore. Geoffrey Maitland e Freddy Kaltenborn sono i fisioterapisti ai quali dobbiamo i due concetti fondamentali della terapia manuale in fisioterapia.

L’applicazione della Terapia Manuale è basata su un esame approfondito del sistema neuro-muscolo-articolare che serve per definire la presenza di disfunzioni nel sistema articolare, muscolare e neurale. L’obiettivo principale del trattamento è di ripristinare la funzione massimale e indolore del sistema neuro-muscolo-articolare in un equilibrio posturale.

MOBILIZZAZIONE

La mobilizzazione passiva consiste nel muovere una o più articolazioni senza il reclutamento attivo del muscolo. I principali effetti che produce sono: stimolare le cellule perisinoviali che secernono la sinovia, rilasciare parzialmente i muscoli ed elasticizzare alcuni tessuti, soprattutto di tipo connettivo (le cicatrici, i tendini), determinando un’ irrorazione migliore nella struttura interessata. Viene utilizzata per ridurre il dolore e per migliorare il ROM (range of movement; arco di movimento) adeguato all’obiettivo funzionale prefissato. L’articolazione può essere mobilizzata secondo i movimenti funzionali possibili attivamente con l’obiettivo di restaurare una funzionalità che è stata persa totalmente o parzialmente; oppure può essere mobilizzata secondo i movimenti accessori, ovvero quei movimenti che l’articolazione può compiere anatomicamente ma che non è possibile fare attivamente.

MANIPOLAZIONE DELLA FASCIA – METODO STECCO

Tecnica di terapia manuale creata da Luigi Stecco, fisioterapista italiano, il quale ha elaborato un valido approccio nel trattamento delle disfunzioni e dei dolori a carico dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico. Il tessuto connettivo denso fasciale è una struttura senza soluzione di continuità che ricopre e penetra nei muscoli collegando fibre muscolari appartenenti a muscoli diversi ma che agiscono funzionalmente insieme nell’esecuzioni di gesti motori. Fattori meccanici o chimici producono un inspessimento del tessuto fasciale che crea disequilibri articolari e posturali. La manipolazioni di determinati punti del corpo (centri di coordinazione o centri di fusione) nei quali si concentra la tensione del tessuto fasciale permette di modificarne la consistenza e di restituire immediatamente alla Fascia la giusta elasticità e scorrevolezza. Si utilizza nel trattamento di molti disordini muscoloscheletrici con ottimi risultati immediati

MASSAGGIO MANUALE SEGMENTARIO

Il massaggio è una tecnica manuale eseguita su tessuti molli allo scopo di migliorare la circolazione sanguigna ed il trofismo dei tessuti, di favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo e di restituire la mobilità compromessa da lesioni muscolari. Si utilizza non solo in caso di lesioni traumatiche (quali ad esempio le contratture), ma anche per affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.

POMPAGE

POMPAGE Tecnica di terapia manuale che consiste in trazioni e rilasciamenti dolci. L’obiettivo è quello di contrastare la progressiva perdita di elasticità e della funzionalità della parte interessata e quindi l’addensamento del tessuto connettivo. Il tessuto connettivo rappresenta infatti il 70% dei tessuti del nostro corpo e riveste una notevole importanza non solo perché divide, riveste, impregna e collega tessuti importanti come quello muscolare o nervoso, ma anche perché è elemento primario di sostegno e di nutrimento di molti tessuti. Il Pompage è molto indicato nel trattamento delle cervicalgie e delle lombalgie ma è utilizzato anche nelle articolazioni periferiche (spalla, ginocchio, caviglia ecc…).

LINFODRENAGGIO MANUALE

Il linfodrenaggio è una particolare tecnica di massaggio dolce che permette di eliminare gli accumuli di liquido linfatico dai tessuti. Un deficit funzionale del sistema drenante (linfatico), in seguito a lesioni o a interventi chirurgici, comporta l’accumulo di liquidi negli spazi intercellulari, con conseguente comparsa di gonfiori (edemi). Il linfodrenaggio manuale permette di convogliare questi fluidi in eccesso lungo i vasi linfatici verso le stazioni linfonodali favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso presenti nei tessuti.

RIEDUCAZIONE MC KENZIE

È un programma di valutazione e trattamento sviluppato da Robin McKenzie, particolarmente indicato in pazienti affetti da dolori al rachide di origine meccanica. Gli obiettivi che tale tecnica si pone sono: la diminuzione della sintomatologia dolorosa, il ripristino della funzione e la rieducazione all’autonomia, attraverso l’applicazione di un programma di esercizi mirati.

KINESIO TAPING

Il Kinesio Taping® Method è un metodo di trattamento, creato più di 30 anni fa in Giappone dal dott. Kenzo Kase, che si basa sull’utilizzo di un tape elastico, il Kinesio Tex® Gold™, con caratteristiche specifiche in termini di elasticità,tensione, ritorno elastico, peso, spessore e trama. Questa metodica ha quattro principali effetti fisiologici: corregge la funzione muscolare (facilita o inibisce l’attivazione muscolare); aumenta la circolazione linfatica e sanguigna; riduce il dolore. migliora l’ allineamento articolare Il cerotto, che può essere indossato 24 ore al giorno per 3-5 giorni, è in grado di enfatizzare gli effetti del trattamento riabilitativo e di conservarlo efficacemente tra un trattamento e l’altro. Attualmente il Kinesio Taping è utilizzato in Ospedali, Cliniche, Università, Società sportive professionistiche e non.

BENDAGGIO FUNZIONALE

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione introdotta in fisioterapia negli anni ’60 da un gruppo di ricercatori americani. L’obiettivo è quello di proteggere un’articolazione nella direzione di movimento dolorosa per proteggere delle strutture capsulo-legamentose. Viene utilizzato in fase acuta, dopo un trauma, per avere un effetto compressivo; oppure in fase cronica per prevenire delle recidive. Può essere indicato in seguito a un trauma distorsivo o una lussazione, dopo una lesione muscolare o una microfrattura, ma anche nel caso di edemi e gonfiori importanti. Non va bendato chi ha problemi dermatologici o allergie riconosciute al collante..

OSTEOPATIA

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione introdotta in fisioterapia negli anni ’60 da un gruppo di ricercatori americani. L’obiettivo è quello di proteggere un’articolazione nella direzione di movimento dolorosa per proteggere delle strutture capsulo-legamentose. Viene utilizzato in fase acuta, dopo un trauma, per avere un effetto compressivo; oppure in fase cronica per prevenire delle recidive. Può essere indicato in seguito a un trauma distorsivo o una lussazione, dopo una lesione muscolare o una microfrattura, ma anche nel caso di edemi e gonfiori importanti. Non va bendato chi ha problemi dermatologici o allergie riconosciute al collante..

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